Mettiamo il Lavoro in Piazza

È da interpretarsi come un documento aperto per il dialogo, con l’intento di favorire la creazione di un ragionamento preciso a cui orientarsi per determinare le scelte e animare il dibattito nella creazione di un comportamento, uno stile di vita alla base di un pensare sano che sia di responsabilità circa il futuro delle generazioni, che dal Sistema porti alle Azioni attraverso il lavoro e le esperienze del talento dei normali, la gente, il popolo, che con il loro quotidiano sacrificarsi in questa terra credono, ci restano e si aprono alla vocazione di essere famiglia, perché per pensare al futuro dei figli bisogna imparare a sentire in pancia il senso di appartenenza ad un presente cupo, che così fatto lascia apre ad un futuro privo di fondamenta per le generazioni. Questa la Carta del popolo, un linguaggio per fare il ragionamento, perché Piazze Lucane non è un movimento, ma un ragionamento.

La carta del popolo vuole diventare un lascito generazionale da implementare con la cura di chi ama la sua terra e fa la scelta di restare, per aggregare sempre People e Makers rispetto a temi di alta valenza sociale.

L’impegno al presente per dare visione al futuro delle generazioni !

Obiettivi del Ragionamento

  1. Fornire una risposta concreta al bisogno di informazione;
  2. Creare una Rete, volano per lo sviluppo del territorio;
  3. Favorire l’integrazione tra Orientamento, Formazione, Lavoro, Solidarietà, Cultura, Integrazione, Diversità, Ambiente, Scuola, Università, Politiche attive del mercato del Lavoro, Politiche per l’Impresa, Politiche per il credito, Politiche Sociali, Innovazione Tecnologica, Ricerca Scientifica, Politiche Comunitarie, Comunicazione Pubblica e Servizi al cittadino;
  4. Favorire Azioni a supporto dello sviluppo locale, della ricerca, delle tecnologie e dei nuovi “saperi”;
  5. Orientare concretamente ogni possibile azione per favorire nei giovani la scelta di restare e rendere visibili le opportunità collegate alla mobilità nazionale ed internazionale, quale strumento per rafforzare il loro ritorno.

Prospettive del Ragionamento

  1. Favorire il dialogo e l’integrazione tra giovani studenti delle scuole medie superiori ed universitari; più in generale tra i giovani e le diverse generazioni;
  2. Raccordare insegnanti, docenti, operatori del mondo della scuola, dell’università, della formazione professionale, dei centri di ricerca, operatori in genere;
  3. Stimolare un’azione di affiancamento degli istituti di credito e degli incubatori di impresa all’intrapresa e incidere sulle politiche del credito, orientandole al bisogno circa il mondo giovanile;
  4. Promuovere l’incontro tra domanda e offerta attraverso il rapporto diretto tra le aziende e gli attori istituzionali preposti ai Servizi Pubblici per l’Impiego;
  5. Sviluppare una cultura della comunicazione pubblica e degli sportelli informativi sui servizi al cittadino;
  6. Creare con i giovani un patto di lealtà, basato sullo scambio reciproco di informazione finalizzata all’incontro tra richieste ed opportunità, per superare il mercato dell’appartenenza e animare quello della competenza;
  7. Promuovere una nuova cultura dell’integrazione, che sviluppi una coscienza che generi dialogo ed opportunità con il mondo della diversabilità, dell’immigrazione, delle pari opportunità, della diversità religiosa, sociale, di genere.

Finalità del Ragionamento

  1. Integrazione costante del territorio con le altre realtà italiane ed europee;
  2. Fornire un modello su cui sperimentare una buona pratica per la realizzazione di un laboratorio dell’intrapresa ed un osservatorio permanente finalizzato all’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro in sintonia con quanto previsto dai programmi dell’Unione Europea e del Fondo Sociale Europeo.

Temi del Ragionamento

Responsabilità civile sul Futuro delle generazioni attraverso proposte concrete sui seguenti argomenti: Orientamento, Formazione, Cultura, Solidarietà, Integrazione, Diversità, Ambiente, Scuola, Università, Politiche attive del mercato del Lavoro, Politiche Sociali, Recupero dei Mestieri e Qualificazione delle Professioni,  Innovazione Tecnologica, Ricerca Scientifica, Sviluppo Economico, Politiche Comunitarie, Qualità della vita, Policy urbana e Servizi al Cittadino.

Luoghi del Ragionamento

Job Cafe e Piazze Lucane.

Proposte del ragionamento

1 – 50 Sfumature di Greggio

Preso atto che la Basilicata deve svolgere il suo ruolo di supporto al 14 per cento circa del fabbisogno energetico nazionale, come aprirsi alle “50 sfumature di Greggio” in termini di proposta? Con un ragionamento per una caratterizzazione delle scelte dei Makers e favorire una verifica su:

  1. Creazione di reti infrastrutturali per trasporto su gomma e su rotaia per consentire ai cittadini di muoversi con i mezzi pubblici e raggiungere ogni area, anche quella interna della Basilicata e farsi raggiungere dai flussi che l’attrattività del territorio potrebbe esprimere. Servizi Pubblici che devono essere gratuiti per i cittadini lucani, utilizzando le Royalties petrolifere che devono servire per potenziarne l’efficacia delle reti infrastrutturali, garantirne l’innovazione costante e la manutenzione. Il risultato atteso auspica all’ottenimento di una mobilità con servizi pubblici che consenta in modo efficace di vivere il territorio e la riduzione dell’uso dei mezzi propri, di fatto, riduce l’inquinamento;
  2. Creazione di tutte le infrastrutture telematiche e tecnologiche a supporto della libera connessione dei cittadini e delle imprese, la comunicazione telefonica gratuita per cittadini ed imprese, la fornitura energetica ed elettrica gratuita per cittadini ed imprese lucane;
  3. Creazione di un piano di consolidamento delle aree verdi, attraverso progetti di recupero di aree dismesse di cave, stazioni di estrazione eventuale di materiali ad oggi esauriti, discariche e zone interessate dalle estrazioni petrolifiere;
  4. Creazione di un piano di consolidamento e protezione delle coste e delle zone interessate da frane e smottamenti;
  5. Piano per lo sviluppo della messa in sicurezza dei viadotti di tutte le strade ed in generale della viabilità lucana;
  6. Creazione di una scuola del recupero dei Mestieri e delle Professioni con finanziamenti mirati per lo sviluppo di Botteghe di mestiere finalizzate all’intrapresa dei giovani o al ricambio;
  7. Rinnovo del sostegno all’Università degli Studi della Basilicata;
  8. Sostegno alla qualificazione, alla dotazione strumentale,tecnologica, potenziamento degli spazi e messa in sicurezza delle Scuole;
  9. Supporto per la riduzione della spesa sociale dei cittadini e dei costi sanitari a carico della popolazione lucana;
  10. Creazione e messa a disposizione di capitale per lo sviluppo di una Agenzia Speciale Pubblica, diversa da Sviluppo Basilicata e dalla sua nuova funzione di “Banca”, ma una agenzia che negozia e risolve con autorevolezza istituzionale, per il supporto alle imprese in materia di accesso al credito, dove si eroga alle imprese lucane credito, in deroga ai dettati di Basilea, in ragione del principio di “risarcimento” che le royalties sottendono, dove  l’erogazione non è a fondo perduto  ma ad interesse pari a zero, con il principio che il fondo si ricapitalizza mensilmente attraverso la restituzione delle imprese;
  11. Creazione di un fondo per la dignità della famiglia e della persona, destinato ad aiutare le genti lucane nello stato di difficoltà e consentirgli di vivere la ricerca di un lavoro, il percorso necessario a ritrovarlo con un senso di serenità, dove questo reddito di dignità e cittadinanza diventa anch’esso erogato a costo zero ma rimborsato mensilmente dal primo mese in cui una persona trova lavoro e dura 1 anno solare, regolamentandosi con il principio dell’acceso in ragione dello stato di bisogno;
  12. Creazione di un fondo per la messa in correntezza delle imprese lucane che in difficoltà non pagano allo stato in regola contributi e versamenti o non riescono a stare in regola con le cartelle esattoriali anche di Equitalia, al fine di consentirne la messa in correntezza per poter avere un rapporto sano con lo Stato e poter continuare a lavorare. Non un principio di iniqua concorrenza rispetto a chi è ligio, ma al contrario un principio di libera concorrenza, dove chi ligio continua ad operare chi, al contrario, in grado di avere un proprio brand e saper fare, non riesce ad operare, viene messo in condizione di poter essere impresa dignitosamente, non subendo la mortificazione del chiedere ed elemosinare il credito e poi anche in questo caso, tasso zero ma rimborso del dovuto in ragione delle proprie possibilità, con accesso regolamentato in ragione di un principio di equità e del fatto che tutti siamo cittadini di questa terra, uomini ed imprese, intese nella loro natura giuridica che individua a prescindere l’impresa nell’imprenditore o nei soci o azionisti;
  13. Creazione di una Agenzia per il monitoraggio, controllo e salvaguardia della responsabilità civile sul corretto utilizzo delle royalties e del corretto utilizzo delle risorse lucane, dall’acqua, al territorio, al petrolio, all’energia, alle risorse umane di questa terra, ovvero mettere al centro la persona e le risorse locali nel suo complesso. Compito della stessa Agenzia è il generare una azione sociale di responsabilità forte come il principio del corretto utilizzo delle risorse pubbliche, dove l’innalzamento del principio che ciò che è nostro dobbiamo salvaguardarlo ed utilizzarlo correttamente, nostro di tutti noi cittadini lucani, deve superare il principio dell’abuso e sfruttamento senza civismo.

2 – Politiche per il Lavoro e l’Inclusione sociale, l’Impresa e le attività

Produttive, la divulgazione scientifica.

  1. Creazione di una Agenzia per l’informazione normativa, la consulenza settoriale, l’affiancamento legale ed amministrativa a supporto dei cittadini e delle imprese per l’accesso al credito, la gestione di impresa, la creazione del brand, internazionalizzazione ed accesso al mercato di settore, targettizzazione del prodotto; azione specifica dovrà essere fatta per analizzare le convenienze collegate a produrre misure specifiche a supporto dell’abbattimento del costo del lavoro per le imprese sia per i beni di consumo e per tecnologia ed energia, ma anche sul costo delle risorse umane e più in generale del personale;
  2. Creazione  di una banca dati delle risorse lucane, materiali, immateriali ed intangibili collegate alla proprietà intellettuale e alla creatività dei giovani;
  3. Creazione di una Rete Pubblico/Privata per l’implementazione e sviluppo dell’ Incrocio domanda / offerta sia nel dare risposte alle richieste delle imprese, che alle richieste collegate alla vocazione dei cittadini, sempre con finalità di occupazione o intrapresa imprenditoriale;
  4. Formazione Libera: messa a voucher di tutte le risorse per cittadini ed imprese collegate alla scelta delle imprese e dei cittadini, erogabile presso qualsiasi struttura o persona abilitata a formare, ovvero con esperienza curriculare tale da poter trasferire l’apprendimento, non necessariamente strutture accreditate. Obiettivo è il tarare la formazione con le dinamiche del Mercato del lavoro, che in un tempo di crisi sono sempre più corte, ovvero collegate alla esigenza dell’impresa ed al trasformare la vocazione del giovane in politica attiva, ovvero propensione all’apprendimento finalizzato al competere verso il suo talento normale;
  5. Costruzione di un progetto di Orientamento che metta al centro la responsabilità civile di una scelta, utile per avere chiaro il valore del presente, unica modalità per avere una percezione del futuro che sarà. Significa dall’età di sette anni educare i giovani alle scelte, standogli vicino nelle scuole, con le famiglie, nell’università, nella quotidianità con strumenti e con supporti che favoriscono la presa coscienza del valore che la parola futuro porta e la crescita responsabile.
  6. Creare un percorso di linker interculturale usando le arti performative come linguaggio per avvicinare le differenze etniche e di genere, favorendo l’integrazione e trasformando la diversità da distinguo a valore su cui costruire un nuovo modo di vivere il territorio insieme;
  7. Lavorare ad una regione che sia ad alto impatto attrattivo per le imprese utilizzando la logica di investire sul portare a studiare giovani di altre regioni in Basilicata per integrare le esperienze ed utilizzare la mobilità o la frequentazione di un territorio come esperienza su cui costruire un ponte che sia di andata e ritorno, che consenta il continuo scambio e ricambio di menti pensanti, capitali e investimenti;
  8. Creare politiche che favoriscono l’attrazione di capitale verso le aree in cui ci sono risorse umane utili a favorire i progetti di impresa che sono subordinati all’investimento di capitali o lavorare per qualificare le aree dove ci sono risorse umane anche non pronte a dare il proprio contributo professionale per essere funzionali all’investimento i capitali;
  9. Promuovere progetti per l’adozione di impresa, dove si aiutano le imprese in difficoltà finanziaria ad accedere a capitali per il ripianamento finanziario (costo zero ma da restituire) con l’impegno di insediarsi in aree a basso impatto di innovazione per trasferire o rafforzare il proprio brand insieme a giovani o persone del contesto su cui si insedierebbe l’attività, al fine di far crescere e supportare il territorio nel crearsi opportunità facendo riferimento ad imprese con un brand di tutto rispetto, che in ragione della crisi chiuderebbero, mentre cosi si salverebbe il “made in Basilicata” e supporterebbero i territori ad avere imprese che aiutano le genti a qualificare il proprio lavoro o a riconvertirsi se lo hanno perso, evitando così lo spopolamento dei territori;
  10. Mettere in piedi un piano di supporto alla cultura della diffusione e divulgazione della cultura scientifica, con la creazione di una nuova mutazione dell’esperienza del programma comunitario “ Scienza, città, cittadini”, dove ci si impegna a favorire la conoscenza del valore della ricerca scientifica e dell’innovazione, educando le generazioni agli stessi valori ed incentivando con specifiche misure la ricerca e l’innovazione sia se fatta da enti pubblici che privati, il tutto finalizzato allo sviluppo del territorio;
  11. Creazione di un brand “ made in Basilicata” con specifici finanziamenti a tutti quei brevetti, format, prodotti editoriali e di comunicazione, produzione cinematografica ed in generale di corto e lungometraggi, finalizzati a penetrare ogni singolo angolo di mercato e target;
  12. Creazione di misure per lo sviluppo della Cultura dell’accoglienza e della cultura contadina, finalizzata al recupero di ogni luogo che possa attrarre naturalmente per la sua inclinazione e vocazione naturale a diventare meta turistica;
  13. Educare i cittadini ad essere “Angeli del territorio” e promuovere progetti mirati in tale direzione.

3 -  Sviluppo Locale e marketing Territoriale, recupero della cultura

      Contadina.

  1. Favorire la messa a sistema delle risorse lucane : territorio, persone, prodotti e cultura locale;
  2. Creare un brand “made in Basilicata” che consenta di abbattere i costi della messa in tavola sia nei pubblici esercizi che delle famiglie dei prodotti a filiera corta, che diventano risorsa per il territorio e volano per l’economia;
  3. Recuperare la tradizione della cultura contadina con l’innovazione del settore e le nuove figure professionali che integrano il lavoro nel campo con l’ingegnerizzazione della vecchia figura del contadino per favorire la vendita del prodotto, anche raccordando più aree per famiglia di prodotto;
  4. Pensare di creare nel mondo delle case della cultura contadina e del made in Basilicata per farle diventare “ambasciate del popolo e delle genti lucane”, luoghi dove si possono vivere le emozioni di un territorio e far conoscere il territorio lucano ad una platea ampia di potenziali turisti, dove i prodotti “made in Basilicata” vengono proposti e valorizzati, in ragione di quello che rappresentano; a questa politica si deve affiancare una specifica di incaming;
  5. Valorizzazione delle attività connesse al turismo, creando un piano per l destagionalizzazione, dove gli operatori vengono accompagnati in percorsi di implementazione del loro mercato, anche aiutando la  loro azione di lavoro fuori regione e per accrescere e qualifica re le loro esperienze e servizi finalizzati a migliorare l’incaming del territorio.

La Carta del Popolo è da interpretarsi come un documento aperto di dialogo, per ascoltare la Voce del Popolo, dare  alle Piazze Lucane il compito di stimolarlo correttamente, ai Decisori, i Makers, il buon senso di ascoltarlo.

Non una sfida, un compito, ma un ragionamento fatto per il bene comune, l’amore per la Basilicata e per il Paese Italia. Per la Cultura Europea, dei cittadini e dei popoli del mondo.

scritto da Enrico Sodano

Mission

Raccontare il mondo del lavoro, attraverso gli occhi di chi il lavoro lo vive ogni giorno.

Non una semplice testata informativa, ma un “non luogo” dove potersi incontrare e interagire infrangendo di fatto la linea di confine che da sempre separa redazione e utenza.

Mission

Post recenti

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili. Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Privacy