La mente è come un paracadute. Funziona solo se si apre

Albert Einstein è stato un fisico e filosofo tedesco naturalizzato svizzero e statunitense. Oltre a essere uno dei più celebri fisici della storia della scienza, che mutò in maniera radicale il paradigma di interpretazione del mondo fisico, fu attivo in diversi altri ambiti, dalla filosofia alla politica, e per il suo apporto alla cultura in generale è considerato uno dei più importanti studiosi e pensatori del XX secolo.

Il suo pensiero è riconducibile ad un ragionamento spesso semplice, ma non semplificabile. La semplicità diventa l’apertura mentale necessaria per diventare ciò che si è.

Per Einstein ci sono due modi di vivere la vita. Uno è pensare che niente è un miracolo. L’altro è pensare che ogni cosa è un miracolo.  Cosa possiamo imparare da un scienziato che non ha mai smesso di seguire il proprio cuore e le proprie passioni? Da un uomo che ha saputo guardare sempre il mondo con l’irrefrenabile curiosità di un bambino? Da una persona che ha saputo rivoluzionarlo, il mondo, grazie al potere della sua immaginazione?

Rispondendo a queste domande si può imparare qualcosa di importante. Iniziamo ad aprire la nostra mente, seguendo il ragionamento di Albert Einstein. Segui la tua curiosità.

“Non ho particolari talenti, sono solo appassionatamente curioso”.

La curiosità è il motore della tua immaginazione. Non bisogna aver paura di chiedere e chiedere ancora, la curiosità ci aiuta a risolvere problemi, aprire nuove porte e creare relazioni migliori.

Porsi domande, scuotere i propri vecchi pensieri e credenze, scoprire i propri desideri più profondi significa iniziare a cambiare. Ma la vita spesso diventa consuetudine. Questo diventa una ulteriore attenzione e arte da curare. La capacità di stupirsi. Stupisci te stesso e gli altri perché  “Chi non riesce più a provare stupore e meraviglia è già come morto e i suoi occhi sono incapaci di vedere”.

Soltanto noi vediamo il mondo che è dentro di noi e possiamo renderlo meraviglioso. Nelle intuizioni bisogna poi crederci. Non basta averle. L’intelligenza è relativa, la perseveranza non ha prezzo. “Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido”. Qual è il nostro dono unico? Qual è il nostro talento? La vera sfida è scoprirlo e coltivarlo.

Se coltiviamo un sogno, affronteremo degli ostacoli ma sarà la determinazione nel non mollare che farà tutta la differenza tra il fallimento ed il successo. Finchè ci si prova, non può esistere il fallimento. Nutrire il tuo sogno, mantenere un atteggiamento positivo, focalizzarsi  nei piccoli passi di ogni giorno e rialzarsi sempre quella volta in più. Questo il “karma” da fare proprio.

“Continua a piantare i tuoi semi, perché non saprai mai quali cresceranno – forse lo faranno tutti.” Così veniva semplificato da Einstein questo percorso nel suo ragionamento. Ma continuiamo.

Esiste solo il presente, vivi il momento. “Se un uomo riesce a guidare in modo sicuro mentre bacia una bella ragazza, semplicemente non sta dando al bacio l’attenzione che merita.” Splendido esempio per sottolineare l‘importanza del focalizzarsi sul presente . Quando la nostra mente è piena di pensieri, rimugina sul passato o è preoccupata del futuro rischiamo di perderci quell’attimo magico. Quel momento. Quello presente. Apprezzare ogni istante, godersi un’alba, perdersi in un abbraccio e gustare il cibo, farà emergere un’immensa sensazione di pace e gioia profonda. Senza preoccuparsi troppo di quel che sarà, perché alla fine Einsten nel suo ragionare affermava  che “Non penso mai al futuro, arriva così presto”. Il presente è tutto ciò che hai.

Insieme all’Immaginazione.  “L’immaginazione è tutto. È l’anteprima delle attrazioni che il futuro ci riserva. L’immaginazione è più importante della conoscenza”. Puoi rivoluzionare la tua vita con il potere dell’immaginazione. Si prenda ad esempio Walt Disney, il maestro per eccellenza dell’immaginazione.

Tutto nacque mentre fantasticava su un topolino che aveva nella sua vecchia fattoria.

Da quel topolino è nato “Mickey Mouse”, il resto, beh lo sai, è storia. La logica ti porta da un punto A  al punto B. L’immaginazione ti porta ovunque. Ecco un consiglio di Einstein per applicarla nella tua vita: “Semplicemente immagina che sia così, poi cerca di provarlo”.

Nella vita fonte di crescita è la capacità di sbagliare sbaglia il più possibile e saper capire, approfondire e superare gli errori. “Chi non ha mai commesso un errore non ha mai sperimentato nulla di nuovo”. Gli errori costellano la strada del successo e della realizzazione personale, specialmente quando i tuoi sogni ne valgono davvero la pena. È vero possono essere duri da digerire e fare male in un primo momento ma sono lì per insegnarti qualcosa e per dimostrare a te stesso e al tuo obiettivo che ci tieni davvero.

Ma questo può rappresentare anche l’atteggiamento che il ragionamento vuole fare emergere nel carattere di ognuno di noi, trascurandone le debolezze che invece sono sempre li pronte a prendere il sopravvento. E forse nelle debolezze esce fuori una ulteriore sfida. “Impossibile? Non conosco questa parola. Chi dice che è impossibile, non dovrebbe disturbare chi ce la sta facendo”.

Non bisogna ascoltare troppo gli altri, soprattutto quando cercano di imporre i loro pensieri e le loro scuse e giustificazioni. Bisogna andare incontro ai propri sogno con un sorriso determinato e non smettere mai di credere in se stesso e nelle proprie passioni. E’ detto popolare e quindi saggezza moderna che: “I grandi spiriti hanno sempre incontrato l’opposizione violenta delle menti mediocri.” Ma il fermento può esser anche fatale se orientato solo al “se stesso” alla cultura esclusiva del proprio sentirsi onnipotente. Diventare ciò che si è, significa, scoprirsi, realizzarsi e poi “Creare Valore”, condividendo. “Non  cercare di diventare una persona di successo, ma piuttosto una persona di valore”. Qui si gioca il futuro della nostra società moderna. La sfida da vincere e non da fare per parteciparvi.

Qual è la definizione che daremmo al successo? Cosa renderà la nostra vita una vita di successo?

Ecco le domande da farsi. Ognuno di noi ha una propria definizione personale. Potrebbe essere crescere i figli in modo sano e felice, avere relazioni significative e profonde, essere autentico con se stesso, scrivere un libro, creare una carriera appassionante o essere in forma.

Qualsiasi sia la nostra risposta, è lì si deve mettere attenzione, perchè quello in cui ci si focalizza acquista valore e forza e diventa nella sua condivisione opportunità di crescita e sviluppo per tutti. Questa sfida obbliga ad uscire dalla propria gabbia di comfort. “Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose”. La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall’angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. È nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie.

Chi supera la crisi supera se stesso senza essere “Superato”. Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni.

Senza la crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non c’è merito. È nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lieve brezze. Prendere consapevolezza di cosa non sta funzionando, aprirsi a nuove prospettive, chiedersi cosa si può fare, noi, qui ed ora e agire al meglio di ciò che si è. La conoscenza viene dall’esperienza e “L’ informazione non è conoscenza”. La sola fonte di conoscenza è l’esperienza.”

Leggere libri, fare corsi, studiare è importantissimo ma sarà sempre l’esperienza a insegnarti le lezioni migliori, quelle che non scorderai più. Agire, mettere in pratica, cadere, imparare la lezione e rialzarsi. La nostra vita è già piena di esperienze uniche, bisogna usarle per fare la differenza nella propria vita e in quella degli altri. Bisogna sempre esser predisposti ad “Impara le regole del gioco della vita, poi fare proprio questo fantastico gioco, giocandoci meglio di chiunque altro”.

Ecco il segreto dell’eccellenza. Trovare la propria passione, ciò che ci fa battere il cuore e imparare tutto quello che si può. Leggere, studiare le persone che hanno già avuto successo in quel campo, riflettere su come applicarlo al meglio e poi superare se stessi sempre, ogni giorno. Quando sei determinato e focalizzato nel realizzare ciò che desideri, niente e nessuno potrà fermarti. Su tutto la consuetudine di guardarsi allo specchio, invecchiare e non riuscire più a vedere la giovane età del sogno, quella che ci fa sentire sempre bambini, pronti alla conoscenza ed all’avventura della vita. La nostra, unica e irripetibile.

scritto da Enrico Sodano

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