Nè giovani, nè vecchi: cittadini

Mestieri e Professioni raccontate alle future generazioni.

Né vecchi, né giovani: Cittadini.

E’ il titolo del libro di quattro importanti autori: Antonucci,Campiglio,Chauvel,Sapelli,Sonnio.

Approfondisce in modo trasversale il legame e la relazione, le divisioni e le lacerazioni, che esisterebbero tra le generazioni.

Il lavoro è invece ritenuto da molti il collante delle generazioni. Ma anche la distanza incolmabile. Si perché se da un lato c’è il lavoro che manca, quello delle generazioni disincantate definite NEET, dall’altro quello delle generazioni con elevato tasso di scolarizzazione, dall’altro quello della generazione quarantenne, a cui segue una di cinquantenni che rincorre con fatica una dimensione professionale.

Job Cafe vuole raccontare i mestieri e le professioni attraverso la cultura del lavoro, che il “maestro”, il “dipendente”, il “professionista” non vecchio, non al lavoro, ma in pensione, può raccontare alle generazioni, per trasferire il saper fare, il valore che ha il lavoro per un generazione che il 1° Gennaio del 1948 vedeva la Costituzione della Repubblica Italiana entrare in vigore con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Costituzione che al suo Art.1 dava al Lavoro ed alla sovranità del Popolo centralità. Proprio quella generazione che aveva superato la seconda guerra mondiale, vivrà il percorso dello sviluppo e del miracolo italiano, in cui si è costruito il “Made In Italy”, il brand mondiale del Paese Italia. E quella generazione oggi ha una nuova sfida: trasformare il benessere sociale generato in un nuovo inizio. In molti casi quella generazione non c’è più, in ragione proprio del tempo  che inesorabilmente segna il destino di ognuno di noi. Ma la memoria, il ricambio generazionale, il trasferimento del sapere, l’innovazione, sono spesso le chiavi di lettura per reinterpretare un momento storico dove welfare sociale, la capacità di confermare alla pensione una funzione di ammortizzatore sociale per figli e nipoti, sono diventate praticamente inesistenti in ragione dei cambiamenti che il loro valore, il costo della vita, della spesa sociale, hanno di fatto reso inefficaci per creare un sotegno, quello che accompagni al lavoro le genrazioni nel faticoso percorso di inserimento nel mercato del lavoro.

Se questo dato economico è inesorabile, invece ancora alta è la ricchezza di quell’arte “da imparare e mettere da parte”, che proprio da chi ha avuto la possibilità di apprendere, deve esser trasferita, appresa ed innovata.

Job Cafe andra alal ricerca di questo Know how, e si adopererà per apprendere mestieri e professioni, e per raccontarli. Apprendere per comprendere. Raccontare per trasferire ed innovare, insieme alle generazioni.

scritto da Enrico Sodano

Mission

Raccontare il mondo del lavoro, attraverso gli occhi di chi il lavoro lo vive ogni giorno.

Non una semplice testata informativa, ma un “non luogo” dove potersi incontrare e interagire infrangendo di fatto la linea di confine che da sempre separa redazione e utenza.

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